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Referendum costituzionale confermativo 22 - 23 marzo 2026: "Riforma della Giustizia"

Seggi elettorali aperti domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 per esprimersi riguardo la riforma costituzionale in materia di Giustizia, di ordinamento del Consiglio Superiore della Magistratura ed istituzione dell'Alta Corte Disciplinare.

Data :

21 gennaio 2026

Referendum costituzionale confermativo 22 - 23 marzo 2026: "Riforma della Giustizia"
Municipium

Descrizione

Con decreto del Presidente della Repubblica (Gazzetta ufficiale 10 del 14/01/2026) sono stati indetti i comizi elettorali per le giornate di domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle 23, e il lunedì 22 marzo 2026 dalle ore 7 alle 15.

Il quesito referendario

 «Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento  giurisdizionale  e  di  istituzione  della Corte disciplinare"  approvato  dal  Parlamento  e  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025

Opzione di voto per gli elettori residenti all' estero (AIRE)

Per esercitare questa opzione, gli interessati dovranno inviare una richiesta scritta al proprio ufficio consolare entro e non oltre il 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il modulo predisposto dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (link al modulo). Tale scelta è valida esclusivamente per questa consultazione referendaria e può essere revocata entro lo stesso termine.

Elettori temporaneamente residenti all'estero.

L’art. 4-bis, comma 2, della legge n. 459/01, modificato da ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165, prevede che l’opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero pervenga direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 18 febbraio 2026, in tempo utile per l’immediata comunicazione al Ministero dell’interno.

L’opzione potrà pervenire (si attende la messa a disposizione da parte del Ministero dell'Interno di apposito modulo) accompagnata da scansione di documento d'identità o con firma digitale (o firma elettronica qualificata) al comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato. La richiesta dovrà essere accompagnata da una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2026, 16:19

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